| Santissima Trinità |
2005-05-02 |
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LA QUARESIMA PORTI TRA NOI
UNA VERA RICONCILIAZIONE
«Fra voi non è così!» (Mc 10,43). Queste parole perentorie di Gesù ai suoi discepoli mi risuonano sovente nella mente e nel cuore in questa stagione che stiamo vivendo, nella società e nella Chiesa.
Una stagione in cui vedo avanzare il deserto della barbarie, in cui i toni di qualunque tipo di confronto – sociale, politico, familiare, sul lavoro – assumono sempre più frequentemente connotati di disprezzo dell’altro, di insulto gratuito, di dileggio, di calunnia.
Sembriamo diventati incapaci di dialogare, di tener conto dell’altro, di prendere in considerazione le sue opinioni, le convinzioni più profonde di ciascuno, lo sguardo diverso che può portare sulla vita e su quanto le conferisce senso. Si parla (anzi, si urla) per slogan, si ragiona (meglio, si sragiona) per schieramenti, si giudica (no, si condanna) in base a preconcetti.
Ma il rammarico cresce – ed è qui che risuona l’attualità del comandamento di Gesù, che vieta ai suoi discepoli di comportarsi come «i grandi di questo mondo» – quando questa barbarie di comportamento si fa strada anche tra i cristiani, tra quanti fanno parte dell’unico corpo di Cristo, la Chiesa.
Assistiamo ormai sempre più di frequente a una trasposizione di questi metodi di "lotta" anche a livello intraecclesiale: falsità, calunnie, fantasiose ricostruzioni di eventi vengono fatte circolare con l’aiuto di giornalisti compiacenti per attaccare e screditare a volte un prelato, a volte un vescovo, a volte un benemerito uomo di Chiesa.
Le accuse sovente sono totalmente inventate e si spingono fino a coinvolgere la vita morale dell’interessato, in modo da distruggere chi è percepito come non omogeneo alle proprie posizioni.
Si insinuano comportamenti contraddittori rispetto alla vita ecclesiale, si etichetta qualcuno come antiecclesiale, pericoloso e lo si censura...
Così si contrappongono come rivali dei credenti che privilegiano opzioni diverse, e si dipinge con i tratti della lacerazione ecclesiale o della contestazione quello che dovrebbe essere un sano pluralismo all’interno della comunità cristiana.
Tanto si sa, e anche qui «i grandi di questo mondo» si rivelano cattivi maestri, che smentire non serve a nulla, se non a dar maggior peso alla calunnia, a farla riecheggiare una volta di più.
Non solo, ma queste "armi" in mano a cristiani hanno un’ulteriore aggravante: chi usa di questi mezzi squallidi sa che colui che egli etichetta come "avversario" non può usare, né mai userà, le stesse armi, perché non acconsentirà mai a innescare una lotta fraterna manifestamente contraria al Vangelo e alle sue esigenze.
Come si può, con simili comportamenti da lobby, gruppi e schieramenti contrapposti, edificare la comunità cristiana nella comunione?
Com’è possibile che al dialogo nella franchezza si sostituisca una serie di attacchi da parte di sedicenti fratelli nella fede volti a screditare chi non è omologato alle loro posizioni?
Eppure il confronto critico tra idee, opzioni, priorità – all’interno dell’unità della fede – è non solo un diritto nella comunità cristiana, ma un bene necessario; se però degenera in conflitto calunnioso tra fratelli, con attacchi personali, allora si pone fuori dello spazio evangelico e cristiano.
Sì, i nostri sono giorni tristi anche per la Chiesa, perché sembra dimenticata la parola del Signore, quell’esortazione a essere nel mondo senza essere del mondo, quell’invito a fissare il proprio sguardo sulle realtà invisibili e, al contempo, a non distoglierlo dal fratello che soffre, quell’ammonimento a non scandalizzare i piccoli, quel comandamento che solo rende il discepolo conforme al suo Maestro: «Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati... Amate i vostri nemici..., fate del bene a quanti vi fanno del male».
Possa la Quaresima condurci a conversione, ad abbandonare finalmente gli idoli mondani e a riprendere il cammino di sequela del Signore, capace di perdonare quanti non sapevano quello che facevano.
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| nuova documentazione fotografica |
2004-01-19 |
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| Sono state aggiunte nella sezione "storia e arte" nuove immagini fotografiche per meglio documentare l'architettura dell'edificio e la bellezza delle opere d'arte ivi contenute. Alcune immagini ritraggono parti di affresco rinvenute come "sorprese" al di sotto dello strato superficiale durante i recenti lavori di restauro |
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| Problemi sul sito... |
2004-01-01 |
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| A causa di problemi sui sistemi informatici del provider che ospita il nostro sito, sosno state perse tutte le "riflessioni domenicali" relative all'anno 2003 oltre che tutte le ultime firme nel libro degli ospiti. Ci scusiamo per l'inconveniente... |
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