3^ Domenica di Pasqua
Sulla strada per Emmaus
Il testo parla di Gesù che si avvicina ai due discepoli in cammino verso Emmaus e si unisce a loro. I discepoli non riconoscono il Maestro e commentano i fatti relativi al ministero e alla morte di Gesù, oltre a menzionare i racconti delle donne e di altri sul sepolcro vuoto. Gesù li rimprovera per la loro durezza di cuore e, per mezzo delle Scritture, spiega loro quello che si riferiva a lui. Gesù rimane con loro per la frazione del pane, durante la quale gli occhi dei due discepoli si aprono e riconoscono il Maestro, ma egli si rende invisibile. Tornati a Gerusalemme, trovano gli Undici e ne accolgono la professione di fede nel Risorto, prima di raccontare quanto è loro accaduto. I protagonisti di questo racconto evangelico sono due di quelli che, insieme agli Undici, avevano ricevuto l'annunzio della risurrezione di Gesù dalle donne. Uno è Cleopa; l'altro, anonimo, può portare il nome di ogni lettore, chiamato a fare la stessa esperienza. Anche se i due si sono lasciati prendere dal senso del fallimento e hanno deciso di fuggire da Gerusalemme, non possono comunque dimenticare. Pertanto parlano di ciò che sta loro a cuore, di ciò che profondamente cercano e amano. Troveranno colui che cercano, mentre lui li sta cercando. Lui, infatti, per primo li ha amati e da sempre li porta nel cuore. Il Risorto non abbandona i suoi, anzi egli può entrare anche attraverso le porte chiuse, costituite dagli occhi ciechi e dai cuori induriti. Gesù vuole fare ardere i loro cuori con la spiegazione delle Scritture. I discepoli sentono un'affinità tra le parole del Maestro e le loro speranze. Anche noi, quando meditiamo le Scritture, possiamo percepire la loro affinità con la nostra anima. La parola scritta di Dio penetra profondamente in noi, parla alla nostra coscienza, mitiga il nostro dolore, illumina i nostri passi e dà la giusta direzione ai nostri pensieri. I discepoli, però, riconoscono Gesù soltanto quando spezza il pane. Finalmente i loro occhi chiusi si aprono, si spalancano sul corpo glorioso del Signore che presenta i segni della passione. L'incontro nell'intimità della mensa e il dono del pane spezzato danno loro e daranno a noi la forza per compiere «il santo viaggio». |