Un Dio compassionevole
Venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in
ginocchio: “Se vuoi, puoi purificarmi!”.
Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò
e gli disse: “Lo voglio, sii purificato!”.
Se vuoi puoi guarirmi...
Se vuoi... A nome di tutti noi il lebbroso domanda.
Ma qual è la volontà di Dio? Che cosa vuole veramente Dio da questa carne sfatta, da questo corpo piagato? Che cosa vuole dall'immenso pianto del mondo?
Ho un dubbio, perché gli scribi d'oggi ripetono che il corpo di lebbra o di dolore è volontà di Dio, suo castigo.
Se vuoi... Il lebbroso si appella al desiderio di Dio: tu vuoi quello che dicono gli scribi o vuoi guarirmi?
Gesù è costretto a rivelare Dio, a dire una parola ultima e immensa che riveli qual è il cuore di Dio: lo voglio, guarisci! Lo voglio.
Ripetiamolo con emozione, con pace, con forza: lo voglio. Eternamente Dio vuole figli guariti. A me dice: lo voglio, guarisci! A Lazzaro: lo voglio, vieni fuori! Alla ragazza: talità qum, lo voglio, alzati!
Io mi fido del desiderio di Dio.
Dio è guarigione, non ha creato la morte, né la lebbra, né la guerra.
Non conosco i modi in cui Dio è guarigione. So che non lo farà moltiplicando i miracoli.
Non conosco i tempi, ma so che lotta con me, si coinvolge con me, rinnovando goccia a goccia la vita, stella a stella la notte.
E mosso a compassione, stese la mano, lo toccò..
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