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5^ Domenica di Quaresima
Vedere Gesù. Domanda forte, di greci, di giudei, di uomini d'oggi, dell'uomo di sempre. E io, discepolo interpellato ogni giorno, come Filippo e Andrea, che cosa rispondo?
Il vangelo suggerisce le parole: il chicco di grano, la croce, la strada. E, sempre, la terra. Che è il cielo di Dio, con i suoi poveri e le sue spine, con il suo sangue e la sua fame, grembo del grano, sostegno della croce, strada del discepolo.
Se il chicco di grano non muore, rimane solo; se muore produce molto frutto.
La parola centrale non è morire, ma molto frutto. Lo sguardo è sulla fecondità. Vivere è dare vita. Essere attaccati alla propria vita è invece distruggersi. Non dare è già morire. Per questo mi farò chicco di grano caduto, lontano dal clamore e dal rumore, nel silenzio della terra umana, seminato nel mio quotidiano, senza smania di visibilità e di apprezzamenti. Seminato nella terra accogliente della mia famiglia, nella terra arida del mio lavoro, nella terra amara delle domande senza risposta, dei giorni delle lacrime, porto dentro una parola che dice vita; dice che ogni uomo contiene molte più energie di quanto non appaia, e molta più luce, e germi divini; che ogni vita contiene molte vite. Le contiene, quando le dona
2009-03-30 Don Pio
 
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