Domenica delle Palme
Veramente questo uomo era Figlio di Dio! Parole di un soldato, esperto di morte. Che cosa ha visto nell'agonia di un morente, da fargli pronunciare il primo atto di fede cristiano?
Lui, esperto di morte, in quella morte ha visto Dio. L'ha visto nella morte, non nella risurrezione. Morire così è cosa da Dio, è la rivelazione.
Scendi dalla croce, gridavano. Ma se scende non è Dio, ragiona ancora in termini di potenza, è ancora la logica umana che vince, è solo un uomo.
Solo un Dio non scende dal legno. Si consegna alla Notte, si abbandona all'Altro per gli altri. Rappresentandoci tutti nei nostri abbandoni, nelle desolazioni, nelle notti. E so che non capirò mai del tutto, ma so anche che Cristo non è venuto nel mondo perché noi lo comprendessimo, ma perché ci aggrappassimo a lui, per afferrarci alla croce e lasciarci semplicemente trasportare da lui, su verso il grande Regno della vita.
Ogni nostro grido, ogni abbandono, può sembrare una sconfitta. Ma se è affidato al Padre, ha il potere, senza che noi lo sappiamo, di far tremare la pietra di ogni nostro sepolcro (L. Pozzoli).
Tutto il Vangelo è corrispondere al crocifisso Amore con il nostro umile, crocifisso amore.
Tutta la fede è abbandonarci all'abbandonato amore.
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