VI Domenica del Tempo Ordinario
Beati Voi... Guai a Voi...
“Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio!...
Guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione! (Lc 6,17)
“Beati voi, poveri!...”: le beatitudini raccontano Dio: Egli scommette su coloro sui quali la storia non scommette, sceglie i piccoli, gli affamati, i piangenti, i rifiutati. Nuovo misterioso incontro tra la nostra povertà e la sua ricchezza.
“Guai a voi, ricchi...”: non una minaccia, ma un lamento. È il compianto di Gesù: il mondo non avanzerà per coloro che accumulano denaro, la terra nuova non fiorirà dalle mani di coloro che sono sazi. Chi è sazio non crea, si difende. Dalle sue mani fiorirà solo altra fame. È un appello accorato: la vostra vita è senza frutto, i beni non sono per il possesso, ma per il dono: c'è fame da saziare e lacrime da asciugare, questo è il progetto che fa salire la creazione.
“Beati voi che piangete...”: il luogo dove risiede la felicità è Dio. Ma il luogo dove Dio risiede è sempre la croce. Le infinite croci dell'uomo. La beatitudine di chi segue Gesù sulle strade di Galilea, e su quelle del mondo, sarà fare ciò che Dio fa: donare e sfamare, consolare e accogliere, smascherare l'idolo della ricchezza. Sarà una vita sempre povera, affamata, marginale, eppure, al contempo, sempre ricca, felice, ridente e consolata.
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