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XII Domenica del Tempo Ordinario
È l'amore disarmato quello che salva
Le folle chi dicono che io sia? La risposta è bella e sbagliata. Dicono che sei un profeta: una creatura di fuoco e di luce, voce di Dio e suo respiro.
La seconda domanda arriva diretta, esplicita: Ma voi chi dite che io sia? Preceduta da un «ma», come se i Dodici appartenessero ad un'altra logica. Scrive Cristina Cam­po: ci sono due mondi / noi siamo dell'altro.
La terza domanda, sottinte­sa, è diretta a me: ma tu chi dici che io sia?
Gesù non chiede una rispo­sta astratta: «chi è Dio», o «chi sono io»; mette in que­stione ciascuno di noi: tu, con il tuo cuore, la tua fati­ca, il tuo peccato e la tua gioia, «Chi sono io per te?» Non è la definizione di Cri­sto che è in gioco, ma quan­to di lui vive nella tua esi­stenza. Allora chiudere tutti i libri e aprire la vita. Gesù ci educa alla fede attraverso domande, perché niente è ovvio, né Dio né l'uomo, né il bene né il male.
Non servono studi, letture, catechismi, ma fame di pa­ne e di assoluto. Ciascuno, che ha Dio nel sangue, deve dare la sua risposta.
Ed è una risposta in-finita, mai finita. Cristo non è ciò che dico di lui, ma ciò che vi­vo di lui; non è le mie paro­le ma la mia passione. La ve­rità è ciò che arde. «Il Tuo no­me brucia su tutte le labbra: Tu ardi» canta Efrem Siro.
Se Cristo non è io non sono.
Gesù stesso offre l'inizio del­la risposta: il Figlio dell'uo­mo deve soffrire molto, veni­re ucciso e poi risorgere. Ec­co chi è: un Crocifisso amo­re, dove non c'è inganno. Che inganno può nascon­dere uno che morirà di do­lore e di amore per te?
Disarmato amore che non è mai entrato nei palazzi dei potenti se non da prigioniero, che non ha assoldato guardie, che i nemici non li teme, li ama.
Amore vincente. Pasqua è la prova che Dio procura vita a chi produce amore.
Amore indissolubile, da cui «nulla mai ci separerà» (Rom 8,38). Nulla mai: due parole assolute, perfette, totali. Niente fra le cose, nessuno fra i giorni.
Se qualcuno vuol venire die­tro a me, prenda la sua croce e mi segua. Non è un invito alla rassegnazione, non oc­correva Gesù per questo. La Croce è invece la sintesi del­la sua storia: scegli per te u­na vita che sia il riassunto della mia vita.
Prendi su di te la tua porzio­ne d'amore, altrimenti non vivi. Accetta la porzione di croce che ogni passione por­ta con sé, altrimenti non a­mi.
Non un invito a patire di più, ma a far fiorire di più la zol­la del cuore, a conquistare la sua infinita passione per Dio e per l'uomo, per tutto ciò che vive sotto il sole, e oltre il grande arco del sole.
2010-06-20 Don Pio
 
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