| ORIGINE DEL CULTO
Già nel secolo VIII la festa e il culto erano diffusi nella liturgia orientale e in seguito anche nella Chiesa d'Occidente.
L'unico accenno scritturistico alla NATIVITA' DI MARIA, usato nella liturgia romana nella messa dell'8 di settembre, è l'albero genealogico della stirpe di Davide da cui discese Maria sposa e quindi consanguinea di Giuseppe.
La potenza della Vergine, onorata nel mistero della sua Natività, è testimoniata da molte pagine della Storia della Chiesa.
Se ne rievoca una sola:
Nel 1242, morto il Papa Celestino IV, il conclave,indetto ad Anagni, dopo 20 mesi e 17 giorni pareva naufragare per l'interferenza di Federico II. I Cardinali, decisi a riaffermare l'indipendenza e la libertà della Chiesa, fecero voto alla Vergine che, se fosse stata possibile l'unanimità della elezione, avrebbero fatto in modo che la festa della sua Natività, già fissata l'8 di settembre, venisse proclamata generale in tutta la Chiesa. Dopo la promessa, la concordia si raggiunse e il nuovo Papa, Innocenzo IV, ordinò che si celebrasse in modo solenne la Natività di Maria. Il Tempio di Santa Maria del Popolo in Roma, eretto da Pasquale II, in onore della NATIVITA'DI MARIA quasi due secoli prima,accolse in tale festosa circostanza il clero e i fedeli romani inneggianti a Maria Bambina.
IL TEMPIO DI MILANO
Dopo l'elezione di Innocenzo IV, il culto all'Infanzia di Maria fu ufficiale e solenne. Gian Galeazzo Visconti nel 1387 annunciò a Milano di voler erigere un Tempio dedicato a "MARIA NASCENTE" perchè "si degni prendere sotto la sua protezione la Città e il suo ducato".
A tale scopo mise buona parte del suo tesoro e furono molti i milanesi che contribuirono.Dopo cinque anni era già terminato l'abside con l'altare per celebrare i divini uffici. L'intero Duomo fu consacrato da San Carlo Borromeo nel 1572 e nel mezzo della facciata si legge, con lettere in bronzo, "MARIAE NASCENTI".
L'IMMAGINE MIRACOLOSA
Non lontano dal Duomo di Milano, in via Santa Sofia nella casa delle Suore di Carità dette "di Maria Bambina" si apre un santuario dove è custodita una immagine miracolosa di Maria Bambina, lavorata in cera nel 1735 dalla venerabile Isabella Chiara Fornari.
Nel corso degli anni, dopo innumerevoli miracoli, l'immagine miracolosa fu diffusa in Italia e all'estero. Diverse furono le chiese a Lei dedicate: Brescia, Roma, Bologna, Lucca, Parma, BRINDISI e in Paesi come Francia, Belgio, Inghilterra, Svizzera, Irlanda e India.
MARIA BAMBINA A BRINDISI
Il 2 settebre 1957 una bella riproduzione del simulacro di Maria Bambina, dono del Cardinale di Milano, Sua Em. Giovanni Battista Montini (PAOLO VI), giungeva in elicottero, acclamatissima, a Brindisi sulla banchina "Montenegro", tra una gandiosa cornice di folla che gremiva la piazza, i balconi e le terrazze antistanti.
Il Can. Augusto Pizzigallo, consegnava il Santo Simulacro nelle mani di Sua Ecc.za l'Arcivescovo di Brindisi, Mons.Nicola Margiotta.
Il simulacro fu portato in Città per la venerazione dei fedeli e successivamente fu accolto definitivamente nella Chiesa di Santa Maria del Casale.
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